Abbigliamento all’ingrosso nel Regno Unito: la guida che nel 2026 fa davvero la differenza
Nel 2026 l’abbigliamento all’ingrosso nel Regno Unito non è una caccia al prezzo più basso: è una partita di strategia. Chi compra solo in base al costo resta schiacciato tra margini sottili, resi e stock invenduto.
Chi invece legge il mercato, sceglie i partner giusti e costruisce una filiera solida trasforma ogni ordine in vantaggio competitivo. È qui che si crea la differenza: partiamo dalle regole che contano davvero.
Oggi il vero vantaggio non sta nel prezzo unitario più basso, ma nel capire il sistema: IVA post-Brexit, dazi, tempi di sdoganamento, MOQ realistici, piattaforme che sembrano all’ingrosso ma non lo sono affatto.
Questa non è una lista di fornitori. È una mappa aggiornata al 2026 per non sbagliare strada.

Abbigliamento all’ingrosso nel Regno Unito nel 2026: cosa è cambiato davvero
Il mercato dell’abbigliamento all’ingrosso nel Regno Unito vale circa £15,5 miliardi nel 2025–26. Ma la struttura è cambiata.
Molti retailer hanno tagliato i grossisti tradizionali per lavorare direttamente con i produttori. Allo stesso tempo, i piccoli negozi indipendenti stanno tornando all’ingrosso per ridurre rischi e immobilizzi di magazzino.
Risultato? Meno margine per gli errori. E zero spazio per chi compra “alla cieca”.
La verità che pochi ti dicono: IVA e importazioni contano più del prezzo
Dopo la Brexit, ogni importazione nel Regno Unito è un’importazione vera. Anche dall’Europa.
Nel 2026 devi considerare:
- IVA standard: 20% su quasi tutto l’abbigliamento
- Dazi doganali variabili in base al codice merceologico (commodity code)
- EORI GB obbligatorio per importare
- Postponed VAT Accounting (PVA) per non anticipare l’IVA in dogana
Un capo a £4 che arriva dalla Cina può costarti £5,30–£5,80 una volta sdoganato. Se non fai questi conti prima, il tuo margine è già finito.
Cose che devi sapere prima di qualsiasi transazione all’ingrosso
Qui è dove la maggior parte dei nuovi buyer sbaglia.
Quantità minime d’ordine (MOQ)
Nel 2026 i MOQ tipici nel Regno Unito sono:
- Grossisti locali UK: 50–300 pezzi
- Piattaforme internazionali: 300–1.000 pezzi
Tempi di consegna
UK-based: 2–5 giorni lavorativi. Import extra-UE: 10–28 giorni (dogana inclusa).
Resi
Molti grossisti non accettano resi se la merce è conforme. Devi saperlo prima di pagare.
I fornitori di abbigliamento all’ingrosso più usati (e fraintesi)
Non tutti i nomi famosi funzionano come pensi.
Alibaba
Alibaba resta la piattaforma all’ingrosso più grande al mondo. Prezzi bassi, scelta enorme, ma rischio alto.
Nel 2026 è essenziale:
- Richiedere campioni (sempre)
- Usare fornitori Verified
- Definire Incoterms (EXW, DDP, FOB)
Alibaba non ha un MOQ fisso, ma ogni venditore decide il suo.

ASOS
ASOS non è un grossista classico.
Nel 2026 ASOS Marketplace è una piattaforma per brand indipendenti e vintage. Niente veri prezzi all’ingrosso, niente sconti automatici B2B.
Utile per testare prodotti o collaborazioni, non per costruire margini da retail tradizionale.

The Source Report
The Source Report resta uno dei riferimenti UK per l’abbigliamento all’ingrosso.
Accesso solo con account approvato, MOQ chiari, brand verificati. Prezzi più alti rispetto all’import, ma rischio molto più basso.

Strategia pratica 2026: come compra chi guadagna davvero
I buyer che funzionano nel 2026 seguono tre regole:
- Preferiscono lead time brevi a prezzi leggermente più alti
- Comprano collezioni più piccole ma riassortibili
- Calcolano il margine dopo IVA, dazi e resi
Non inseguono il prezzo minimo. Inseguono la prevedibilità.
I migliori mercati all’ingrosso nel Regno Unito
Se vuoi capire dove comprare, non solo da chi, abbiamo preparato una guida dedicata.
I migliori mercati all’ingrosso nel Regno Unito – Guida aggiornata
È lì che capirai come ragiona davvero il mercato.
All’inizio pensavi che l’abbigliamento all’ingrosso fosse solo una questione di prezzo.
Ora sai che è una questione di sistema. E chi capisce il sistema, nel 2026, vende mentre gli altri chiudono.






