Come funziona davvero il Parlamento del Regno Unito (Guida 2026)
C’è un luogo a Londra dove il tempo sembra scorrere in modo diverso. Le decisioni non esplodono: filtrano. Le leggi non nascono: vengono messe alla prova, ritardate, talvolta sabotate.
Nel 2026 il Parlamento del Regno Unito resta un enigma operativo: rituali antichi, regole invisibili e poteri che si controllano a vicenda. Per capire cosa accade davvero dietro quelle mura, bisogna smontarne il meccanismo pezzo per pezzo.

Il malinteso più comune sul Parlamento britannico
Molti credono che il Parlamento serva soprattutto a far passare le leggi del governo.
In realtà, il suo compito principale è l’opposto: rendere difficile governare senza spiegazioni. Ogni passaggio, ogni voto, ogni commissione esiste per creare attrito. Ed è proprio quell’attrito che protegge la democrazia britannica.
Una storia di limiti al potere (dal 1215 a oggi)
Tutto inizia nel 1215, quando re Giovanni firma la Magna Carta. Non era una dichiarazione di diritti universali, ma introduceva un’idea esplosiva per l’epoca: anche il sovrano è soggetto alla legge.
Nei secoli successivi, il Parlamento si evolve da consiglio del re a istituzione rappresentativa. Nel 1295, Edoardo I convoca il cosiddetto Model Parliament, includendo per la prima volta rappresentanti delle città.
Il punto di svolta arriva con la Glorious Revolution del 1688: il Parlamento diventa sovrano, la monarchia costituzionale. Da allora, il principio non è mai cambiato: il potere esecutivo governa solo finché il Parlamento glielo consente.
La struttura del Parlamento del Regno Unito nel 2026
Nel 2026 il Parlamento britannico è composto da tre elementi inseparabili: il Monarca, la Camera dei Comuni e la Camera dei Lord.
Il Monarca: potere formale, influenza simbolica
Re Carlo III è il capo dello Stato. In pratica, il suo ruolo è costituzionale e cerimoniale: apre e scioglie il Parlamento e concede il Royal Assent alle leggi approvate.
Il consenso reale non viene rifiutato dal 1707. Questo non lo rende inutile: rende il sistema prevedibile.
La Camera dei Comuni: dove si decide davvero
La Camera dei Comuni conta 650 deputati (MP), eletti in collegi uninominali. È qui che nascono e, spesso, muoiono le leggi.
Cosa fanno davvero gli MP
Un MP non vota soltanto. Interroga i ministri, lavora in commissione, segue i casi dei cittadini del proprio collegio e controlla ogni mossa del governo.
Lo Speaker: l’arbitro invisibile
Lo Speaker della Camera dei Comuni garantisce ordine e imparzialità. Non vota, non partecipa al dibattito politico. È il prezzo della fiducia.

La Camera dei Lord: il freno che pochi capiscono
I Lord non sono eletti. Ed è proprio questo il punto. Sono nominati a vita, includono esperti di diritto, economia, sanità, ex giudici, ex ministri e 26 vescovi anglicani.
Nel 2026 la Camera dei Lord resta uno degli organi di revisione legislativa più potenti al mondo. Non può bloccare definitivamente una legge, ma può costringere il governo a riscriverla.
Come nasce una legge, passo dopo passo
Ogni legge inizia come Bill. Può essere proposta dal governo o da un singolo parlamentare.
Il percorso è deliberatamente lungo: Prima lettura, Seconda lettura, Commissione, Report stage, Terza lettura. Poi tutto ricomincia nell’altra Camera.
Solo quando entrambe le Camere approvano lo stesso testo, il disegno di legge va al Monarca per il Royal Assent e diventa legge.

PMQs: 30 minuti che tengono in riga il potere
Ogni mercoledì, la Camera dei Comuni ospita il Prime Minister’s Questions. Mezz’ora. Domande dirette. Nessun copione.
È teatro politico, sì. Ma è anche uno degli strumenti di controllo più efficaci al mondo. Tutto è registrato, tutto è pubblico, tutto resta agli atti.
Perché il Parlamento britannico conta ancora
Nel 2026, in un’epoca di decreti rapidi e decisioni centralizzate, il Parlamento del Regno Unito resta un’eccezione: preferisce la lentezza all’arbitrio.
Ogni domanda scomoda, ogni emendamento, ogni rinvio serve a una sola cosa: ricordare al governo che il potere è sempre in prestito.

Chiudiamo il cerchio
All’inizio pensavi che il Parlamento fosse solo il luogo dove si approvano le leggi.
Ora sai che è il luogo dove il potere viene rallentato, messo alla prova e, quando serve, fermato.
Ed è proprio per questo che, da oltre 800 anni, continua a funzionare.







