Residenza permanente in Gran Bretagna (ILR): la verità che nessuno ti dice nel 2026
Lo ammetto: per anni ho pensato che bastasse resistere. Lavorare, pagare le tasse, non fare errori. Cinque anni e via, residenza permanente. Nel 2026 ho scoperto quanto fosse ingenua questa idea — e quanto possa costare crederci.
Le regole sono cambiate, ma nessuno te lo dice chiaramente. I dettagli contano più del tempo passato qui. E se stai puntando all’ILR, è da questi dettagli che dobbiamo partire.
Questo non è l’ennesimo articolo che ti ripete cosa sia l’ILR (Indefinite Leave to Remain). È una guida aggiornata al 2026 che ti spiega come funziona davvero oggi la residenza permanente in Gran Bretagna, cosa è cambiato e cosa devi fare prima che le regole cambino ancora.

Residenza permanente nel Regno Unito: cosa significa davvero nel 2026
Avere la residenza permanente in Gran Bretagna significa una cosa molto precisa: nessun limite di tempo sul tuo soggiorno. Puoi vivere, lavorare, studiare, aprire un’attività e pianificare il futuro senza dover rinnovare visti ogni pochi anni.
Ma c’è una verità scomoda che molti scoprono troppo tardi: l’ILR nel 2026 non è più solo una questione di anni trascorsi nel Paese. È una valutazione complessiva di residenza, contributo, integrazione e comportamento.
Ed è proprio qui che molti falliscono.
Il grande cambiamento del 2026: non basta più “restare”
Per anni il percorso standard era chiaro: 5 anni di residenza legale con un visto idoneo e poi domanda di ILR.
Nel 2026, il Regno Unito sta introducendo – gradualmente – un nuovo principio: la residenza permanente va guadagnata.
Il governo britannico parla apertamente di “earned settlement”: non conta solo da quanto tempo vivi nel Paese, ma come ci hai vissuto.
- Hai lavorato in modo continuativo?
- Hai pagato tasse e contributi?
- Hai rispettato le condizioni del visto?
- Hai dimostrato una reale integrazione linguistica e sociale?
Queste domande oggi pesano quanto – se non più – del numero di anni trascorsi nel Regno Unito.
Chi può ancora ottenere la residenza permanente nel 2026
Nonostante i cambiamenti, l’ILR resta possibile. Ma il percorso dipende dal tipo di visto che hai avuto.
Lavoro (Skilled Worker, Global Talent, Innovator Founder)
Tradizionalmente: 5 anni. Alcune categorie (Global Talent, Innovator Founder) possono ancora accedere dopo 3 anni. Tuttavia, le nuove regole del 2026 puntano ad allungare il percorso standard fino a 10 anni per molte categorie, salvo eccezioni.
Matrimonio o partner di cittadino britannico
Questo resta uno dei percorsi più stabili. Dopo 5 anni con visto familiare, puoi richiedere l’ILR. Se sei sposato con un cittadino britannico, la cittadinanza può arrivare più rapidamente.
Residenza di lungo periodo
Chi ha vissuto legalmente nel Regno Unito per 10 anni consecutivi può ancora fare domanda, ma i controlli su assenze, visti e continuità sono diventati molto più rigidi.
Familiari
Partner, figli e parenti stretti devono fare domanda individuale e rispettare gli stessi criteri di idoneità.
Quanto costa davvero la residenza permanente nel 2026
Questo è un altro punto che molti sottovalutano.
Nel 2026, la tassa ufficiale per l’ILR è di £3.029 per persona. A questo vanno aggiunti:
- Test “Life in the UK”: £50
- Test di lingua inglese (se richiesto)
- Eventuali costi legali o di consulenza
Un errore nella domanda non significa solo un rifiuto. Significa perdere la tassa e, in alcuni casi, compromettere il tuo status futuro.
La lingua inglese: l’ostacolo invisibile
Molti pensano che l’inglese sia un dettaglio. Nel 2026 è uno dei criteri centrali.
Per l’ILR è generalmente richiesto almeno il livello B1 (parlato e ascolto). Tuttavia, per molti visti di lavoro le nuove domande dal gennaio 2026 richiedono già il livello B2.
Il punto critico? Il test deve essere quello giusto, sostenuto in un centro approvato UKVI. Migliaia di domande vengono respinte ogni anno perché il candidato ha superato un esame “quasi giusto”.
Il test Life in the UK: semplice, ma non banale
45 minuti. 24 domande. 75% di risposte corrette.
Sembra facile. Non lo è se lo sottovaluti. Il test si basa esclusivamente sul manuale ufficiale dell’Home Office e valuta storia, istituzioni, diritti e doveri nel Regno Unito.
Puoi ripeterlo tutte le volte che vuoi, ma ogni tentativo costa. E senza superarlo, l’ILR resta fuori portata.
La verità finale: la residenza permanente non è “per sempre”
Qui torniamo all’inizio.
La residenza permanente elimina i limiti di tempo, ma non elimina le responsabilità. Se resti fuori dal Regno Unito per più di 2 anni consecutivi, puoi perderla. Se commetti reati gravi, puoi perderla.
L’ILR non è una fine. È un nuovo inizio.
E nel 2026, chi la ottiene non è solo chi “è rimasto abbastanza a lungo”. È chi ha dimostrato di far parte del Paese.






